Locomotiva elettrica 3 kV CC E.626

Introduzione

Data la grande quantità di informazioni e modifiche subite dal gruppo E.626 si è decisa la suddivisione delle varie schede tecniche per pagine, richiamabili sotto la fotografia. Viene inoltre riportata una tabella con l'elenco delle locomotive, alcuni dettagli e un breve accenno di storia.


  • La E.626 è considerata la capostipite della trazione elettrica a 3 kV Corrente Continua in Italia, utilizzata per la priva volta sulla Benevento - Foggia nel 1927, ed in seguito diventata lo standard de facto per le successive elettrificazioni.
  • Gli esemplari a muovere i primi passi in Corrente Continua, sono le E.626.001 - 006, costruite tra il 1927 e il 1928 per la trazione di treni passeggeri; in seguito riclassificate come E.626.009 - 014.
  • Un'altro tipo di locomotiva, basata sullo stesso schema delle E.626 era stata progettata per l'utilizzo esclusivo con servizi merci, si trattava delle E.625.001 - 008 che costruite nello stesso periodo delle E.626 erano invece dotate di rapporto corto. Dopo il 1931 ci sarà la completa trasformazione in E.626 con progressivi di pari numero.
  • La costruzione di queste 14 macchine (considerate di I Serie o anche prototipi) permise di conoscere in modo approfondito il nuovo tipo di alimentazione, mai utilizzato in Europa, e con le varie modifiche, prove e trasformazioni occorse fu possibile ordinare nel 1930 un primo quantitativo di E.626 di serie (II Serie), costruite tra il 1932 e il 1934, verranno seguite poi da quelle di III Serie realizzate tra il 1934 e il 1938, per concludersi nel 1939 con quelle di IV, che se inizialmente dovevano andare a far parte del “nuovo” gruppo E.625, verranno di li a poco riconvertite in E.626 normali.

e626_disegno.jpg


Numerazione

Situazione dopo il 1940
Serie Locomotive Note
I E.626.001 - 003 Numerazione fino al 1931: E.625.001 - 003; dopo la II Guerra Mondiale ricostruite con equipaggiamento
elettrico e casse come la IV Serie
E.626.004 - 007 Numerazione fino al 1931: E.625.004 - 007; dopo la II Guerra Mondiale ricostruite con equipaggiamento
elettrico come la IV Serie
E.626.008 Numerazione fino al 1931: E.625.008; nel 1932 trasformata con le apparecchiature di comando come la II Serie
E.626.009 - 011 Numerazione fino al 1931: E.626.001 - 003; dopo la II Guerra Mondiale trasformate con le
apparecchiature di comando come la IV Serie
E.626.012 - 014 Numerazione fino al 1931: E.626.004 - 006; varie modifiche e trasformazioni; la E.626.012 I demolita nel 1936,
è stata sostiuita dalla E.626.012 II (proveniente dalla ex E.625.008) che ha ricevuto il suo equipaggiamento
elettrico e la cassa della III Serie
II U
N
I
F
E.626.015 - 099 Dopo la II Guerra Mondiale ricostruite con casse come la IV Serie (alcune completamente, altre solo gli avancorpi)
III E.626.100 - 407 Motori con cuscinetti a rulli anzichè a strisciamento; un solo grado di indebolimento di campo
per ogni combinazione dei motori
IV E.626.408 - 448 Numerazione d'origine: E.625.001 - 041

Dettagli

E.625

Come già accennato nell'introduzione l'E.625 era un gruppo, sempre basato sullo stesso schema meccanico della E.626, ma destinato alla trazione di treni merci. Successivamente si decise di riconvertire le unità in E.626 mantenendo però gli stessi progressivi dei veicoli di origine. Nel 1939 c'è infine la volontà di riproporre l'E.625 che avrà però una esistenza effimera, infatti tutte le unità verranno riconvertite in E.626 di li a poco.
E.626.001 - 003 - Costruite inizialmente come E.625.001 - 003, nel 1931 otterranno la classificazione attuale;
E.626.004 - 007 - Costruite inizialmente come E.625.004 - 007, nel 1931 otterranno la classificazione attuale;
E.626.008 - Costruita inizialmente con E.625.008, nel 1931 otterrà la classificazione attuale.
E.626.408 - 448 - Costruite inizialmente come E.625.001 - 041, nel 1939 otterranno la classificazione attuale.

E.626

Locomotiva per i servizi passeggeri, considerata però una tuttofare instancabile in tutti gli impieghi; rappresenta ancora oggi il simbolo dell'indistruttibilità, dell'affidabilità e della locomotiva che ha dato origine all'attuale sistema di elettrificazione in Italia. Anche in questo caso ci sono state varie rinumerazioni e trasformazioni a seguito dell'unificazione della prima locomotiva a corrente continua in un solo gruppo.
E.626.001 - 003 - Costruite ex-novo per l'utilizzo con convogli passeggeri, nel 1931 verranno rinumerate in E.626.009 - 011.
E.626.004 - 006 - Costruite ex-novo per l'utilizzo con convogli passeggeri, nel 1931 verranno rinumerate in E.626.012 - 014.
E.626.015 - 099 - II Serie.
E.626.100 - 407 - III Serie.
E.626.408 - 448 - Costruite inizialmente come E.625.001 - 041, nel 1939 otterranno la classificazione attuale.

Considerazioni

Tra varie rinumerazioni, trasformazioni e modifiche varie è da segnalare un episodio che trae facilmente in inganno.
La E.626.012 I costruita inizialmente nel 1928 come E.626.004 viene conivolta nel 1936 in un incidente, date le gravi condizioni in cui versa si decide per la radiazione. Successivamente alla ricostruzione della E.626.008 (ex E.625.008) con cassa e avancorpi della III Serie e l'utilizzo dei componenti elettrici provenienti dalla E.626.012 I si otterà la E.626.012 II.


Bibliografia

  • “Dall'E.626 all'Eurostar 1928-2008: Ottant'anni di locomotive elettriche FS” di G. Cornolò - Ermanno Albertelli Editore 2008
  • “FS Locomotive elettriche” di S. Garzaro - Edizioni Elledi 1986
  • “E.625 - E.626” di C. Pedrazzini - Ermanno Albertelli Editore 1981